Cinque Terre: quando una parola, da sola, sa evocare magie..
Sei
in un territorio tra i più magnifici della
Liguria - e del mondo - , se lo guardi in
battello dal mare comprendi come i colori
squillanti delle case un tempo orientassero i
naviganti e i vogatori di ritorno dalle rotte e
dalla pesca. L’odore è ovunque piacevolmente
salmastro, barche reti pesci e lo scintillio del
mare che penetra nelle baie, risale i crinali,
scandisce i riti e i ritmi della costa e delle
genti che – tenacemente – la popolano e
s’impegnano a custodirla.
Liguria verde e blu, riviera di poeti e pittori
(da Eugenio Montale a Telemaco Signorini),
paesaggio che lascia a bocca aperta. Il clima, i
colori, i sentieri, le tradizioni, tutto ti
parla di un habitat marino e terrestre che ormai
è fra i più citati dalla stampa mondiale, quando
lo esplori senti parlare cento lingue, sono i
turisti americani, giapponesi, tedeschi…che lo
esplorano a piedi, in bicicletta, lungo le
comode tratte del trenino – che vi giunse con
decine
di gallerie nel 1874 - , e scattano
fotografie per conservare un ricordo tra i più
preziosi di quanto hanno veduto e vissuto.
Il nome Cinque Terre origina dalla successione
delle 5 località litoranee:
Monterosso al Mare,
Vernazza,
Corniglia,
Manarola,
Riomaggiore. Sono
“patrimonio dell’umanità” UNESCO e protette da
un Parco Nazionale che tutela l’ambiente,
secondo i meritori principi della sostenibilità
ecologica. Ovunque incontrerai l’opera umana
unita a quella della natura (e degli dèi), a
“salvaguardia” di un tesoro irripetibile, che
altrove non troveresti. Guardati intorno: i
borghi medievali aggrappati alla roccia, gli
approdi, le scalinate che ascendono le creste,
le vigne e gli ulivi, i muretti a secco che
sostengono gli orti terrazzati…appaiono come
scenografie incantate, perfette per una vacanza
immersa nella natura, nella storia, nell’arte,
nelle minimali e pur deliziose enogastronomie.
Anche i fondali riservano sorprese meravigliose,
ovunque fra Punta Mesco (Monterosso) e Punta
Montenegro (Riomaggiore):
uno scrigno di rare
specie vegetali e animali fra cui coralli, posidonie, gorgonie, e molte varietà di pesci.
Tutte le località sono servite dalla linea
ferroviaria, e ogni stazione ospita il punto di
informazioni turistiche. Approfitta quanto più
puoi dei mezzi di trasporto pubblico, compresi i
battelli, perché le Cinque Terre chiedono anche
a te un poco di moderazione circa l’uso
dell’auto. Noi ti suggeriamo di seguire il
cosiddetto “sentiero azzurro”, con segnavia
bianchi/rossi a cura del Club Alpino Italiano e
ora contraddistinto dal numero 2. Origina –
percorrendolo da levante a ponente - dalla
stazione ferroviaria di
Riomaggiore e prosegue
per Manarola lungo la Via dell’Amore. Scende poi
allo spiaggione di Corniglia, risale e
successivamente ridiscende su
Vernazza. Nuova
salita e quindi raggiunge
Monterosso. Dal
sentiero maestro si dipartono molti
altri percorsi, ad esempio intersecando
l’itinerario numero 2 che da Portovenere
conduce sino a Levanto, o allacciandosi
a tratti che si collegano alla Val di
Vara, sempre incrociando santuari e
punti panoramici... |